TITOLO V
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ORDINAMENTO AMMINISTRATIVO E CONTABILE
ORDINAMENTO
DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI
Art. 45 Criteri e principi.
Lordinamento generale degli uffici e
del personale è disciplinato da norme regolamentari, adottate nel rispetto della vigente
normativa ed in armonia con i principi stabiliti dal presente statuto. In particolare, il
regolamento sullordinamento ed il regolamento del personale disciplinano:
lassetto organizzativo
dellente, nonché i criteri e le modalità per lassegnazione delle risorse
alle varie unità organizzative;
i criteri e le modalità per la fissazione
degli orari di servizio, di apertura al pubblico e del lavoro;
le modalità attraverso le quali
lAmministrazione dà attuazione a disposizioni di legge in materia di rapporto di
lavoro;
la dotazione di sedi e strumenti ed i
diritti in tema di accesso delle organizzazioni sindacali dei dipendenti;
i procedimenti di selezione per
laccesso al lavoro e di avviamento al lavoro;
ogni altra materia ad essi demandata dalla
vigente normativa e dal presente statuto.
Gli uffici ed il personale sono
organizzati secondo criteri di programmazione, decentramento, autonomia e responsabilità,
al fine di corrispondere con la massima efficacia ed efficienza al pubblico interesse ed
ai diritti dei cittadini-utenti, e di assicurare allazione amministrativa
speditezza, economicità, imparzialità e trasparenza.
Larticolazione della struttura
comunale in unità organizzative e le loro aggregazioni sono disciplinate avendo riguardo
alle funzioni istituzionali del Comune ed ai suoi programmi.
Il Comune promuove il miglioramento delle
condizioni di lavoro e lo sviluppo e la valorizzazione delle professionalità dei
dipendenti e delle loro attitudini alla qualificazione; riconosce e garantisce pari
opportunità fra donne e uomini nellorganizzazione degli uffici e nel rapporto di
lavoro, ed adotta programmi di azioni positive a ciò finalizzati.
Gli orari di funzionamento dei servizi e
di apertura al pubblico degli uffici sono stabiliti sulla base delle esigenze
dellutenza. Lamministrazione opera al fine di realizzare, coordinandosi con
altri enti, la massima integrazione delle attività di sportello e la progressiva
unificazione degli accessi, anche in forma decentrata.
Il Comune predetermina, pubblicizza ed
aggiorna standard quantitativi e qualitativi relativi ai servizi erogati e li verifica
annualmente.
Art. 46 - Il segretario generale.
1. Il segretario generale, dipendente
dellAgenzia autonoma per la gestione dellAlbo dei segretari comunali, è
nominato dal sindaco, da cui dipende funzionalmente, ed è scelto tra gli iscritti
allapposito Albo. Lo stato giuridico ed il trattamento economico del segretario sono
stabiliti dalla legge e dalla contrattazione collettiva.
2. Il segretario generale svolge compiti di
collaborazione e funzioni di assistenza giuridico-amministrativa nei confronti degli
organi dellente con riferimento ai princìpi costituzionali di legalità e di
imparzialità dellazione amministrativa. In particolare, il segretario:
sovrintende allo svolgimento delle
funzioni dei dirigenti e ne coordina lattività sotto il profilo
giuridico-amministrativo;
partecipa con funzioni consultive,
referenti e di assistenza alle riunioni del consiglio e della giunta e ne cura la
verbalizzazione;
può rogare tutti i contratti nei quali il
Comune è parte, ed autenticare scritture private ed atti unilaterali nellinteresse
dellente;
esercita ogni altra funzione conferitagli
dal sindaco ovvero attribuitagli dal presente statuto o dai regolamenti comunali;
studia i problemi di organizzazione,
razionalizzazione e semplificazione delle procedure amministrative;
partecipa, ove richiesto, alle riunioni
delle commissioni consiliari con funzioni referenti o consultive, ed è segretario di
diritto della commissione di controllo e garanzia;
è componente del comitato dei garanti per
lammissibilità dei referendum;
svolge funzioni di direttore generale se
conferitegli dal Sindaco;
provvede ad ogni altro adempimento
previsto dalle leggi, dal presente statuto e dai regolamenti.
Art. 47 - Il vice segretario generale.
Il vice segretario collabora con il
segretario nellesercizio delle sue funzioni e lo sostituisce in caso di vacanza, di
assenza o di impedimento, anche temporaneo.
Le funzioni di vice segretario generale
sono attribuite, con le modalità stabilite dal regolamento sullordinamento degli
uffici e dei servizi, ad un dirigente in possesso dei requisiti prescritti dalla legge.
Art. 48 - Il direttore generale.
Il direttore generale, nominato dal
sindaco previa deliberazione della giunta comunale, e previa verifica dei requisiti,
sovrintende alla gestione dellEnte provvedendo, in applicazione del principio
costituzionale del buon andamento della pubblica amministrazione, ad attuare gli indirizzi
e gli obiettivi stabiliti dagli organi di governo del Comune, perseguendo il
raggiungimento di livelli ottimali di efficacia dellazione amministrativa e di
efficienza della struttura burocratica.
Egli, in particolare, esercita le seguenti
funzioni:
elabora il piano dettagliato degli
obiettivi e predispone la proposta di piano esecutivo di gestione, sulla base degli
indirizzi forniti dal sindaco e dalla giunta comunale;
verifica lefficacia e
lefficienza dellattività degli uffici e del personale ad essi preposto al
fine di ottimizzare, anche mediante tempestivi interventi di correzione, il rapporto tra
costi e risultati;
è membro, insieme al segretario generale,
del nucleo di valutazione dei risultati ottenuti dai dirigenti e, conseguentemente,
contribuisce alla predisposizione, in sintonia con il sistema di controllo di gestione,
dei criteri e dei parametri di valutazione della gestione dei servizi;
studia i problemi concernenti le nuove
tecniche e metodologie di lavoro, con la conseguente formalizzazione di progetti ed
adozione di disposizioni volte ad assicurare losservanza dei criteri di speditezza
amministrativa ed economia di gestione, con riferimento anche al rapporto costi/benefici;
predispone, sulla base delle direttive
stabilite dal sindaco, programmi organizzativi o di attuazione, relazioni o studi
particolari;
promuove i procedimenti disciplinari nei
confronti dei dirigenti, in conformità a quanto previsto dalla vigente normativa
contrattuale e regolamentare;
esamina annualmente, sentiti i dirigenti,
lassetto organizzativo dellente e la distribuzione delle risorse umane, e
dispone eventuali processi di mobilità intersettoriale in relazione agli obiettivi
predeterminati dallamministrazione;
rappresenta il Comune in sede di tentativo
obbligatorio di conciliazione delle controversie individuali di lavoro.
esercita ogni altra funzione conferitagli
dal sindaco ovvero attribuitagli dal presente statuto o dai regolamenti comunali.
Per le finalità di cui al precedente
comma al direttore generale rispondono, nellesercizio delle funzioni loro assegnate,
i responsabili dei servizi, ad eccezione del segretario generale.
Al direttore generale, come
contrattualmente stabilito per i dirigenti comunali, si applica il principio della omni
comprensività della retribuzione.
Art. 49 I dirigenti.
La direzione delle strutture in cui si
articola il Comune è attribuita ai dirigenti, secondo i criteri e le norme dettate dalla
legge, dal presente statuto e dai regolamenti comunali.
La copertura dei posti dirigenziali
avviene attraverso le modalità previste dalla legge per laccesso a tempo
indeterminato alla qualifica, ovvero attraverso mobilità da altri enti pubblici oppure,
in misura non superiore al cinque per cento del totale della dotazione organica della
dirigenza, mediante attribuzione di incarichi con contratti a tempo determinato.
Spettano ai dirigenti le funzioni ad essi
attribuite dalla legge, dallo statuto e dai regolamenti comunali. In particolare, ad essi
competono la gestione amministrativa, finanziaria e tecnica del Comune, e sono
conseguentemente demandati tutti i compiti di attuazione dei programmi e di raggiungimento
degli obiettivi definiti con gli atti di indirizzo adottati dagli organi politici.
I dirigenti organizzano e dirigono
lattività delle unità organizzative cui sono preposti sulla base del principio di
autonomia; essi dispongono delle risorse assegnate, attribuiscono i compiti e le mansioni
al personale tenendo conto di capacità ed attitudini professionali, promuovono la
mobilità orizzontale ed esercitano ogni altra funzione ad essi demandata dai regolamenti
comunali.
I dirigenti sono direttamente ed
esclusivamente responsabili del conseguimento degli obiettivi dellente, della
correttezza amministrativa e della efficienza della gestione.
Lamministrazione valuta le
prestazioni dei propri dirigenti e le loro competenze organizzative, con particolare
riguardo ai risultati dellattività amministrativa e della gestione, servendosi di
apposito nucleo di valutazione, la cui composizione ed il cui funzionamento sono
disciplinati dal regolamento.
Art. 50 Incarichi di funzioni
dirigenziali.
Gli incarichi dirigenziali sono conferiti
e definiti dal sindaco, nel rispetto e nei limiti di cui alla vigente normativa ed al
presente statuto, con le modalità di cui al regolamento sullordinamento degli
uffici e dei servizi.
Lincarico di direzione è conferito
a tempo determinato, è rinnovabile e revocabile. Il rinnovo dellincarico è
subordinato alla valutazione dei risultati ottenuti dal dirigente nel periodo conclusosi,
con riferimento sia al conseguimento degli obiettivi ed allattuazione dei programmi,
sia al livello di efficienza e di efficacia raggiunto dai servizi da lui diretti. Le
ipotesi di revoca dellincarico sono disciplinate dalla legge. Nelleffettuare
le proprie scelte, il sindaco tiene conto anche delle risultanze dellattività del
nucleo di valutazione.
Ove lincarico dirigenziale sia
conferito con contratto di natura privatistica, questo non potrà essere stipulato per una
durata superiore ad anni due. Al termine del contratto dovranno essere verificati i
risultati della gestione; in caso di esito positivo di detta verifica il contratto potrà
essere prorogato, di anno in anno, fino alla scadenza del mandato elettorale del sindaco
che lo ha promosso.
Art. 51 Contratti a tempo
determinato.
Su proposta del sindaco, la giunta può
provvedere, con deliberazione motivata, alla copertura dei posti relativi alle qualifiche
dirigenziali o di alta specializzazione, mediante contratto a tempo determinato di diritto
pubblico o, eccezionalmente, di diritto privato, fermi restando i requisiti richiesti
dalla qualifica da ricoprire.
Il regolamento sullordinamento, nel
rispetto della vigente normativa, stabilisce i limiti, i criteri e le modalità per la
copertura; in ogni caso, la durata del contratto non può eccedere quella del mandato del
sindaco.
CAPO II I CONTROLLI INTERNI
Art. 52 Tipologia dei controlli
interni.
Il Comune istituisce ed attua i controlli
interni previsti dalla vigente normativa, secondo criteri e modalità intesi a garantire
che non vi sia sovrapposizione di competenze tra le strutture deputate ai vari sistemi di
controllo.
In particolare, lamministrazione si
dota di strumenti e metodologie atti ad assicurare il controllo di regolarità
amministrativa e contabile, il controllo di gestione e la valutazione delle prestazioni
dei dirigenti, individuando altresì le procedure ed i criteri di analisi della congruenza
fra gli obiettivi fissati e le scelte effettuate per il conseguimento dei risultati.
Spettano ai regolamenti comunali, per
quanto di rispettiva competenza e nel rispetto dei principi dettati dalla legge e dal
presente statuto, la definizione e la specificazione delle modalità di funzionamento
degli strumenti di controllo interno.
Art. 53 Il controllo di gestione.
Il Comune verifica, attraverso il
controllo di gestione, lefficacia, lefficienza e leconomicità
dellazione amministrativa, al fine di ottimizzare il rapporto fra costi e risultati,
con riferimento anche a centri di gestione economica compresi in aree di attività. In
coerenza con dette finalità, le strutture comunali sono organizzate in modo da realizzare
al loro interno una contabilità per centri di costo.
La funzione di controllo di gestione è
assegnata ad apposita struttura operativa, collocata in posizione di staff alla
direzione generale ovvero, nel caso in cui il direttore non sia stato nominato, al
segretario generale. Il regolamento disciplina ogni ulteriore aspetto concernente i
compiti, lorganizzazione ed il funzionamento della struttura.
Alla struttura preposta al controllo di
gestione è demandata principalmente lattività di supporto delle funzioni e dei
compiti dei dirigenti; tale funzione si esplica anche attraverso lanalisi dello
stato di realizzazione degli obiettivi di volta in volta prefissati, ed è finalizzata
alla individuazione di azioni correttive delle modalità di gestione in caso di
rilevazione di eventuali scostamenti.
Dei risultati del controllo di gestione si
avvale altresì il nucleo di valutazione delle prestazioni e delle competenze
organizzative dei dirigenti.
CAPO III LA RESPONSABILITA
Art. 54 Responsabilità verso il
Comune.
Gli amministratori ed i dipendenti
comunali sono tenuti a risarcire al Comune i danni derivanti dalla violazione degli
obblighi derivanti dal loro ufficio.
Il sindaco, il segretario generale o il
responsabile del servizio che vengano a conoscenza , direttamente o a seguito di rapporto
cui siano tenuti gli organi inferiori, di fatti che diano luogo alla ipotesi di cui al
precedente comma, devono farne denuncia al procuratore della Corte dei conti, indicando
tutti gli elementi raccolti utili allaccertamento della responsabilità ed alla
determinazione dei danni.
Art. 55 Responsabilità verso terzi.
Gli amministratori, il segretario, il
direttore ed i dipendenti che, nellesercizio delle funzioni loro conferite dalle
leggi e dai regolamenti, cagionino ad altri un danno ingiusto, per dolo o colpa grave,
sono personalmente obbligati a risarcirlo.
Ove il Comune abbia corrisposto al terzo
lammontare del danno cagionato dai soggetti di cui al precedente comma, esso si
rivale agendo contro il responsabile.
La responsabilità personale
dellamministratore, del segretario, del direttore o del dipendente che abbia violato
i diritti di terzi sussiste sia nel caso di adozione di atti o di compimento di
operazioni, che nel caso di omissioni o di ingiustificato ritardo nelladozione di
atti o nel compimento di fatti cui detti soggetti siano obbligati per legge o per
regolamento.
Quando la violazione del diritto sia
derivata da operazioni o atti di organi collegiali del Comune, sono responsabili, in
solido, il presidente ed i membri del collegio che abbiano partecipato allatto o
alloperazione. La responsabilità è esclusa per coloro che abbiano fatto constatare
nel verbale il proprio dissenso.
Art. 56 Patrocinio legale e
assicurazioni.
Il Comune assicura i propri
amministratori, il segretario generale, il direttore generale ed i dirigenti contro i
rischi conseguenti allespletamento delle loro funzioni.
Lente, anche a tutela dei propri
diritti ed interessi, ove si verifichi lapertura di un procedimento di
responsabilità civile o penale nei confronti di un amministratore o di un suo dipendente
per fatti o atti direttamente connessi allespletamento del servizio e
alladempimento dei compiti dufficio, assumerà a proprio carico, a condizione
che non sussista conflitto di interessi, ogni onere di difesa sin dallapertura del
procedimento, facendo assistere il dipendente da un legale di comune gradimento
In caso di sentenza di condanna esecutiva
per fatti commessi con dolo o colpa grave, lente ripeterà dallamministratore
o dal dipendente tutti gli oneri sostenuti per la sua difesa in ogni stato e grado del
giudizio.
Art. 57 Responsabilità dei
contabili.
Il tesoriere ed ogni altro agente
contabile che abbia maneggio di denaro del Comune o sia incaricato della gestione dei beni
comunali, nonché chiunque si ingerisca, senza legale autorizzazione, negli incarichi di
detti agenti, deve rendere conto della gestione, ed è soggetto alle responsabilità
stabilite dalle norme di legge e di regolamento.
CAPO IV FINANZA, CONTABILITA E
PATRIMONIO
Art. 58 - Ordinamento.
Lordinamento della finanza del
Comune è riservato alla legge e, nel rispetto dei limiti dalla stessa indicati, dal
regolamento comunale.
Nellambito della finanza pubblica il
Comune è titolare di autonomia finanziaria, fondata sulla certezza di risorse proprie e
trasferite, ed ha un proprio demanio e patrimonio.
Il Comune, in conformità alla vigente
normativa, è altresì titolare di autonoma potestà impositiva nel campo delle imposte,
delle tasse e delle tariffe.
Art. 59 Attività finanziaria del
Comune.
Le entrate finanziarie del Comune sono
costituite da imposte proprie e addizionali, compartecipazioni ad imposte erariali e
regionali, tasse e diritti per servizi pubblici, trasferimenti erariali, trasferimenti
regionali, altre entrate di natura patrimoniale, risorse derivanti da investimenti ed ogni
altra entrata stabilita per legge o regolamento.
I trasferimenti erariali sono destinati a
garantire i servizi pubblici comunali indispensabili; le entrate fiscali finanziano i
servizi pubblici ritenuti necessari per lo sviluppo della comunità ed integrano la
contribuzione erariale per lerogazione dei servizi pubblici indispensabili.
Nellambito delle facoltà concesse
dalla legge il Comune istituisce, sopprime e regolamenta, con deliberazione consiliare,
imposte, tasse e tariffe.
Il Comune applica le imposte tenendo conto
della capacità contributiva dei soggetti passivi secondo i principi di progressività
stabiliti dalla Costituzione, ed applica le tariffe in modo tale da privilegiare le
categorie più deboli della popolazione.
Art. 60 Tutela del contribuente.
In applicazione di quanto stabilito dalla
vigente normativa, il Comune adegua i propri regolamenti in materia tributaria e la
conseguente attività alle esigenze di massima tutela del contribuente.
In particolare, il Comune:
si conforma al divieto di retroattività
ed alle esigenze di semplificazione, chiarezza e trasparenza delle disposizioni tributarie
e ne prevede la più ampia diffusione al fine di agevolarne leffettiva conoscenza;
individua modalità e termini attraverso i
quali il contribuente viene messo a conoscenza dellesistenza di infrazioni dalle
quali possa derivare lapplicazione di una sanzione, prevedendo forme di
regolarizzazione;
garantisce il diritto di interpello, e
prevede la compensazione quale forma di estinzione dellobbligazione tributaria;
assicura che al contribuente non siano
richiesti documenti ed informazioni già in possesso dellente o di altre pubbliche
amministrazioni dal contribuente stesso indicate;
garantisce la tutela dellaffidamento
e della buona fede, e stabilisce la non applicabilità delle sanzioni derivanti da
violazioni meramente formali;
individua modalità che garantiscano
losservanza dello statuto del contribuente e dei principi di cui al presente
articolo da parte di tutti i soggetti che svolgano attività di accertamento, liquidazione
e riscossione dei tributi comunali.
Art. 61 Amministrazione dei beni
comunali.
Il sindaco dispone la compilazione
dellinventario dei beni demaniali e patrimoniali del Comune, da rivedersi
annualmente, ed è responsabile, unitamente al segretario generale ed al responsabile del
settore finanziario, della tenuta dellinventario, delle successive aggiunte e
modificazioni, nonché della conservazione di titoli, atti, carte e scritture relativi al
patrimonio.
I beni patrimoniali comunali non
utilizzati in proprio e non destinati a funzioni sociali devono, di regola, essere dati in
affitto; i beni demaniali possono essere concessi in uso con canoni la cui tariffa è
determinata dalla giunta comunale.
Le somme provenienti dallalienazione
di beni, da lasciti, donazioni, riscossione di crediti o, comunque, da cespiti da
investirsi in patrimonio, devono essere impiegate in titoli nominativi dello Stato, ovvero
nella estinzione di passività onerose, o ancora nel miglioramento del patrimonio e nella
realizzazione di opere pubbliche.
Art. 62 Bilancio comunale.
Lordinamento contabile del Comune è
riservato alla legge e, nei limiti da questa fissati, al regolamento di contabilità.
La gestione finanziaria del Comune si
svolge sulla base del bilancio annuale di previsione, redatto in termini di competenza,
deliberato dal consiglio comunale, con i prescritti allegati, entro il termine stabilito
dalla legge, nel rispetto del pareggio economico e finanziario e dei principi di
universalità, unità, annualità, veridicità, pubblicità ed integrità. Il bilancio ed
i prescritti allegati devono essere redatti in modo da consentirne la complessiva lettura
per programmi, titoli, servizi ed interventi.
Il regolamento stabilisce le modalità
atte a garantire la conoscenza, da parte dei cittadini e degli organismi di
partecipazione, dei contenuti significativi e caratteristici del bilancio e dei suoi
allegati.
Art. 63 Rendiconto della gestione.
I fatti gestionali sono rilevati sotto
laspetto finanziario ed economico-patrimoniale, e sono dimostrati nel rendiconto
della gestione; questo comprende il conto del bilancio, il conto economico ed il conto del
patrimonio, ed è deliberato dal consiglio comunale entro il 30 giugno dellanno
successivo.
La giunta comunale allega al rendiconto
una relazione illustrativa con cui esprime, sulla base dei risultati conseguiti in
rapporto ai programmi e ai costi sostenuti, le valutazioni di efficacia dellazione
condotta; al rendiconto è allegata altresì la relazione del collegio dei revisori dei
conti.
Il regolamento fissa il termine entro il
quale la proposta di deliberazione di approvazione del rendiconto, con i prescritti
allegati, è messa a disposizione dellorgano consiliare; in ogni caso, detto termine
non può essere inferiore a venti giorni antecedenti linizio della sessione
consiliare in cui viene esaminato il rendiconto medesimo.
Art. 64 Attività contrattuale.
Il Comune, per il perseguimento dei suoi
fini istituzionali, provvede mediane contratti agli appalti di lavori, alle forniture di
beni e servizi, alle vendite, agli acquisti a titolo oneroso, alle permute ed alle
locazioni.
La stipulazione dei contratti deve essere
preceduta dalla determinazione del responsabile del procedimento di spesa, che deve
indicare il fine che con il contratto si intende perseguire, loggetto, la forma e le
clausole ritenute essenziali, nonché le modalità di scelta del contraente in base alle
disposizioni vigenti.
Art. 65 Collegio dei revisori dei
conti.
Il consiglio comunale elegge, con voto
limitato a due, un collegio dei revisori dei conti composto di tre membri, nel rispetto
delle ipotesi di incompatibilità e di ineleggibilità stabilite dalla legge.
Lorgano di revisione collabora con
il consiglio comunale nella sua funzione di controllo e di indirizzo, esercita
lattività di vigilanza sulla regolarità contabile e finanziaria della gestione
dellente ed attesta la corrispondenza del rendiconto alle risultanze della gestione,
redigendo apposita relazione che accompagna la proposta di deliberazione consiliare di
approvazione del rendiconto medesimo; con detta relazione, il collegio esprime rilievi e
proposte tendenti a conseguire una migliore efficienza, produttività ed economicità
della gestione.
Il collegio dei revisori ha diritto di
accesso agli atti e ai documenti dellente, dura in carica tre anni, è rieleggibile
per una sola volta ed è revocabile per inadempienza, in particolare per la mancata
presentazione, entro il termine fissato dal regolamento, della relazione di cui al
precedente comma, ovvero nelle altre ipotesi specificate nel regolamento di contabilità.
Ove il collegio riscontri gravi
irregolarità nella gestione dellente, ne riferisce immediatamente al consiglio
comunale.
Lorgano di revisione risponde della
verità delle sue attestazioni, ed adempie ai doveri del suo ufficio con la diligenza del
mandatario e del buon padre di famiglia.
Art. 66 Servizio di tesoreria.
Il Comune ha un servizio di tesoreria che
comprende:
la riscossione di tutte le entrate di
pertinenza comunale versate dai debitori, sulla base di ordini di incasso e di liste di
carico, e dal concessionario del servizio di riscossione dei tributi;
la riscossione di qualsiasi altra somma
spettante al comune, di cui il tesoriere è tenuto a dare comunicazione entro cinque
giorni;
il pagamento delle spese ordinate mediante
mandati di pagamento, nei limiti degli stanziamenti di bilancio e dei fondi di cassa
disponibili;
il pagamento, anche in mancanza dei
relativi mandato, delle rate di ammortamento di mutui, dei contributi previdenziali e
delle altre somme stabilite dalla legge.
I rapporti del Comune con il tesoriere
sono regolati dalla legge e dal regolamento di contabilità, nonché da apposita
convenzione; il regolamento definisce altresì, con modalità che rispettino i principi
della concorrenza, le procedure ad evidenza pubblica per laffidamento del servizio
di tesoreria.
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