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Segretariato Sociale




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Che cos'è

Il segretariato sociale è un servizio informativo e di orientamento per tutti i cittadini, completamente gratuito, capace di adempiere in maniera soddisfacente alle richieste degli utenti.

Fornisce informazioni sui servizi erogati dal Comune, sul diritto ad ottenere prestazioni sociali e assistenziali dal Comune e da altri Enti (es: procedura per ottenere l'invalidità civile), orienta il cittadino all'utilizzo dei servizi sociali, educativi e sanitari del territorio.

Le informazioni che fornisce il segretariato sociale potrebbero riguardare:

  • il campo del lavoro e dell’orientamento professionale;

  • il campo dell’istruzione e dei servizi legati alla scuola (refezione, borse di studio, doposcuola, ecc.);

  • il campo dei servizi della sicurezza sociale (assistenza, previdenza e sanità);

  • il campo dei servizi per il tempo libero (attività sportive, ricreative, culturali, vacanze, ecc.);

  • il campo degli alloggi.

La modalità di accesso al segretariato sociale prevede, in genere, la consultazione diretta presso l’ufficio preposto comunale, provinciale o regionale.

A chi si rivoilge

Il Segretariato Sociale si rivolge a tutti i cittadini del Comune.

Come si richiede

Si richiede telefonando o presentandosi nell'orario di libero accesso alle segreterie istituite presso le sedi comunali, provinciali o regionali.

 

PRINCIPI GENERALI.

I Comuni, le Province e e le Regioni fondano l'attività di segretariato Sociale su alcuni principi generali:

eguaglianza:  le prestazioni ed i servizi devono essere forniti senza distinzioni di sesso, età, religione, opinioni politiche e razza. L'attenzione deve esser posta al pieno rispetto della dignità della persona, quali che siano le sue condizioni fisiche o mentali, culturali o sociali;

imparzialità: il comportamento nei confronti dei cittadini che si rivolgono ai servizi deve essere obiettivo e pertinente alle prestazioni; il pagamento individuale e l'acquisizione di prestazioni integrative non può costituire motivo di alterazione degli ordini di precedenza acquisiti e dell'attività programmata;

continuità: i servizi devono essere forniti in modo regolare e continuo tranne che per causa di forza maggiore;

efficienza, efficacia ed economicità: l'organizzazione delle attività deve essere mirata a garantire la massima qualità delle prestazioni ed il miglioramento continuo dei servizi. Le risorse finanziarie, umane e tecnologiche devono essere impiegate in modo oculato e razionale al fine di ottenere il massimo dei risultati evitando ogni spreco;

partecipazione: ai cittadini deve esser dato modo di verificare la correttezza dei comportamenti, la qualità dei servizi e l'osservanza delle norme di legge e dei regolamenti.

 

DIRITTI DEI CITTADINI E DOVERI DEGLI OPERATORI.

Il rispetto dei principi sopra elencati comporta che ai cittadini siano garantiti precisi diritti, dai quali conseguono i doveri degli operatori consortili:

accesso ed attenzione: ogni cittadino ha diritto di accesso ai servizi dai quali deve essere accolto con educazione, cortesia, disponibilità ed attenzione;

informazione: ognuno ha diritto a ricevere informazioni sulle modalità di erogazione dei servizi e documentazione relativa alle prestazioni ricevute;

rispetto della persona: ogni cittadino ha diritto alla riservatezza ed al rispetto della propria dignità personale;

normalità e differenza: ognuno ha diritto ad essere assistito senza che vengano alterate, oltre lo stretto necessario, le abitudini di vita. Nel contempo ad ognuno deve esser garantita la specificità derivante da età, sesso, nazionalità, cultura, religione;

fiducia e decisione: ogni cittadino ha diritto a vedersi trattato con fiducia, quando fornisce informazioni sulla propria condizione e sui propri bisogni. Chiunque ha diritto a mantenere le propria sfera di decisione e di responsabilità in merito alla propria vita;

reclamo e riparazione dei torti: ognuno ha diritto a presentare reclamo, ad ottenere risposta ed eventuale riparazione del torto subito in tempi brevi ed in misura congrua.

 

DOVERI DEI CITTADINI.

Il principio della partecipazione comporta che ai cittadini, percettori di diritti, venga richiesto il rispetto di alcuni precisi doveri:

rispetto verso gli altri: siano essi altri cittadini che si rivolgono ai servizi od operatori chiamati a fornirli. Vanno evitati comportamenti di disturbo, schiamazzi, maleducazione o intolleranza per sesso, razza, età e non vanno pretese prestazioni non dovute, in tempi e modi non corretti, con mancato rispetto della precedenza ecc.;

rispetto di leggi e regolamenti: il rispetto dei diritti di coloro che utilizzano i servizi consortili si fonda sul comune rispetto, da parte dei cittadini stessi così come da parte di amministratori ed operatori, delle disposizioni di legge e dei regolamenti che normano il settore dei servizi sociali e l'attività consortile;

collaborazione: l'organizzazione dei servizi è finalizzata alla risposta ai bisogni di assistenza dei cittadini ai quali è richiesto di collaborare: fornendo agli operatori informazioni corrette e veritiere; avvisando qualora si rinunci ad una prenotazione o ad un servizio; rispettando gli ambienti e gli arredi; segnalando le disfunzioni riscontrate ed agevolando gli interventi;

 

NORME DI SALVAGUARDIA.

I Comuni, le Province e le Regioni si riservano di eseguire controlli, finalizzati ad accertare la veridicità delle informazioni fornite dai cittadini, direttamente e tramite la Guardia di Finanza, presso gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari che gestiscono il patrimonio mobiliare, ai sensi degli articoli 4, comma 2, del D.Lgs. 31 marzo 1998, n.109, e 6, comma 3, del DPCM 7 maggio 1999, n.221; potranno inoltre essere effettuati controlli sulla veridicità della situazione familiare dichiarata e confronti dei dati reddituali e patrimoniali in possesso del sistema informativo del Ministero delle Finanze.

I cittadini beneficiari di servizi le cui dichiarazioni risultino mendaci, oltre ad incorrere nelle sanzioni penali previste dalle leggi vigenti, sono tenuti alla restituzione delle somme indebitamente percepite, che il Comune, la Provincia e la Regione riutilizza per gli stessi fini.

 

 


 

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